Sono un appassionato viaggiatore. L’esplorazione, per me è un modo di guardare il mondo, di osservarlo nelle sue connessioni, nelle sue crepe e nelle sue possibilità.
È con questo spirito che accompagno persone e gruppi nei percorsi di conoscenza e revisione delle organizzazioni in cui lavorano. Attraverso le lenti dell’antropologia organizzativa li aiuto a leggere culture, comportamenti, simboli; a riconoscere ciò che sostiene o ostacola il cambiamento; a trovare uno spazio comune da cui ripartire.
Il mio sguardo nasce da un percorso che intreccia ricerca e pratica. Dopo aver perfezionato i miei studi presso il Dipartimento di Organizational Behaviour della Cornell University, ho iniziato a lavorare nei processi di formazione e sviluppo organizzativo collaborando con istituzioni internazionali, grandi imprese, associazioni imprenditoriali e organizzazioni non profit. Nel tempo mi sono dedicato ai temi della trasformazione culturale, delle strategie di HRM e delle nuove forme organizzative che privilegiano relazioni orizzontali, reticolari ed eterarchiche: sistemi complessi in cui le persone non “eseguono”, ma partecipano e generano senso. Oggi sono ricercatore in Organizzazione Aziendale all’Università IULM di Milano e continuo a studiare come le imprese evolvono, come cambiano, come abitano la propria identità. La ricerca, per me, è un modo di stare nel mondo: interrogare, mettere a fuoco, ascoltare a più livelli contemporaneamente.
In Wyde porto la mia attenzione per le culture organizzative, la capacità di leggere i sistemi nella loro complessità e la cura con cui costruisco spazi di osservazione condivisa. Porto il desiderio di esplorare con gli altri, di tenere insieme sguardi diversi e di trasformarli in possibilità reali per le persone e per le imprese.
Il mio modo personale di prendermi cura degli altri
Creo contesti in cui le persone possono fermarsi, osservare ciò che accade e riconoscere ciò che spesso rimane implicito. Offro mappe, connessioni e domande che rendono più leggibili i sistemi in cui vivono e lavorano.